penserei a un saluto
di baci focosi
alla veduta di un orizzonte spaccato
e a un cane
che si lecca le ferite
sotto il tavolo.
Non vedo niente però
nel nostro amore
che sia l'assoluto di un abbraccio gioioso.>>
A.M.
"Ho parole che non riesco a dire.
C'è un silenzio nell'aria come in una bolla di sapone in cui rinchiudersi.
Non c'è volontà di esprimere voti che nessuno capirebbe se aprissi bocca.
Così in questo silenzio io chiudo i miei pensieri e li ascolto,
è musica che mi racconta di ieri, di oggi e forse se saprò ascoltarla, di domani.
Oggi mi racconta di cose che mi rifiuto di vedere, di parole che mi sono stancata di ascoltare,
e di amori, amori finti, non ne voglio sentir parlare.
La mia musica è dentro i miei spazi, intimi e colorati, ma chiusi dietro spessi muri.
Parole, parole inutili... non sappiamo nemmeno di cosa stiamo parlando.
E sperperiamo pensieri ad alta voce senza capire, di cosa ci ricorderemo domani?
Ci inventiamo i sogni, sogni di passioni sconosciute,
orizzonti spaccati a metà, come di anime spezzate che si cercano all'infinito,
mezze mele divise da chissà cosa, anime gemelle,
ferite che siamo abituati a leccarci sotto tavoli su cui abbiamo costruito plastici di sabbia,
questo amore, che non ha maiuscole, che non ha calore,
se non un fatuo fuoco pronto estinguersi alla prima onda alta.
E ricerchiamo sogni veri che non siamo capaci di costruire a mani nude, sporcandoci e facendoci del male,
orizzonti interi che non finiscano sul baratro,
un'anima lontana che non ci appartenga, ma che se ci guardiamo al lato scopriremo essere vicinissima,
mezze mele i cui bordi combacianti non ci convincono,
anime gemelle di madri diverse,
ferite da leccare perchè altrimenti nessuna vita varrebbe la candela,
amori, da quattro soldi, che ci riscaldino il letto e rimangano minuscoli,
che divampino e si esauriscano lentamente.
Vogliamo chimere, aquiloni di sogni,
per illuderci un pò che il mondo sia migliore di quello che vorremmo,
ma non facciamo nulla per renderlo uguale a noi.
Ci accontentiamo di inganni,
di allucinazioni indotte...
...e piangiamo, dietro ai nostri errori, su latte versato troppe volte,
come coccodrilli isterici...e non capiamo che la nostra vita è frutto di libertà
mal utilizzate, di un libero arbitrio usato con ignoranza...
...così museruole alla bocca, e catene alle mani viviamo, viviamo cose
che moriranno quando un giorno, vecchi e inutili, ci sveglieremo saltando per aria."

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