venerdì 18 luglio 2008

un esordio ...in musica

Bisognerebbe essere uccelli di fuoco, come le anime volanti che si posano accanto ai nostri sogni e quando ci svegliamo si spengono.

Invece siamo uomini pesanti , attratti da candeline ingannevoli, piccoli fuochi che ci consumano in un benessere pieno di buchi; e noi ci precipitiamo, e li colmiamo di oggetti superflui, di interessi inutili, di stanchi e mediocri rapporti umani, di parole ripetute, di paure che fingiamo di non vedere per non cadere dentro a questi nostri buchi disperati.

Come si va per funghi, noi si va per buchi. Divertente no? Dai sorridimi.
Ti farà male non colmarli subito con un rum o un tiro di coca...aspetta, lo so che il vuoto brucia, ma aspetta.
Pazienta: reggi questo bruciore, è sano.
Innanzi tutto sono tornata per te che leggi. Il viaggio è duplice:partiamo?

Ti condurrò io, fino a un certo punto; ad ogni step successivo troverai due buchi paralleli: il primo si chiama Memoria Storica; se ti calerai li dentro troverai le verità rimosse del tuo paese, le stragi occulte, gli accordi segreti tra il potere istituzionale e il potere mafioso, le morti sospette, i curriculum dei voltagabbana e un pozzo di notizie bianche .

Il secondo è molto privato. si chiama “Ricordi” , ed è il buco dove hai precipitato la tua memoria: gli amori andati a male, le illusioni perdute, un'infanzia difficile, i tuoi piccoli e grandi orrori...

Ti ospito nel mio buco se vuoi...non è comodo come una suite ma c’è abbastanza posto anche per te.

Sii il benvenuto nel fiume collettivo delle emozioni sotterranee, nel flusso ininterrotto che scorre sotto i nostri piedi...non tentare di stare a galla e di nuotare.

Fai come me...precipita.

E una corrente d'amore, di quelle che si sono perdute lungo questa strada, emergerà dal profondo, con due mani a coppa, e ti sosterrà.

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Se avessi dato esclusivamente al mio cuore il compito di raccontarmi, sicuramente vi avrebbe narrato la fiaba di Ermione e della luna che la portò in grembo, sulle note di “due tramonti” e sotto “la pioggia nel pineto”…; ma sono le mie dita, solo le mie dita…che in questo attimo di autorità battono veloci sulla tastiera, per non dar troppo tempo ai pensieri di compiersi con un ordine preciso e decisamente troppo razionale, per il mio mondo.

Sono nata nel settembre di quasi 24 anni fa, in una Palermo perbenista e falsa, in silenzio in un meraviglioso martedì di pioggia.
Per la gioia di tutta la famiglia il fiocco fu rosa, meno che per mio padre, che fino all’ultimo non volle sapere nulla, convintissimo della nascita di un piccolo Mario…delusione…ero bruna , riccioluta, con gli occhi a mandorla…panico…e come se non bastasse femminuccia!
Bè inutile dire, che ho allietato le giornate dell’intera famigliola con un egocentrismo spropositato “guardatemi tutti”…e grandi sorrisi…mia madre sostiene che ero una bambina molto felice. Io devo dire che ricordo ben poco…

I miei ricordi di infanzia cominciano il giorno del mio quarto compleanno…quando la mamma mi affidò a una ragazza bassa, grassa e nera…mia sorella.
Fino ad allora è un vuoto colmato dai racconti sporadici di mio nonno sul dopo guerra,le sue battute da nonno...palermitano, da ritagli di stoffa raccolti con precisione quasi matematica in base a colore tessuto e pesantezza; sono colori, gessetti,matite e tubetti che allietavano ogni compleanno scatenando l’ira di mia madre, che puntualmente mi trovava a disegnare nei posti più impensabili…pareti, armadi, sedie e tavolette del water…

Di me che dirvi? posso parlarvi di ciò che amo, di ciò che mi riempie le giornate...dei miei soli...il resto, lo lascio al caso...

Amo le cose che mi ricordando del tempo che è passato,faccio viaggi lunghi anni luce, non per niente mi occupo di tutte quelle cose che la gente, un pò per soldi, un pò perchè non capisce un cazzo, butta via...CI SONO MILIONI DI STORIE DIETRO OGNI PICCOLO FRAMMENTO, INVENZIONI E VIAGGI DA REALIZZARE NELLA MIA MENTE, AMORI E DOLORI DA CONVERTIRE...PASSIONI E SORRISI DA REGALARE.

MI RICALCO ATTIMI DI TEMPO, SFUGGO ALLO SGUARDO, E MI APPROPRIO ILLECITAMENTE (spesso) DI UN PEZZO DELL'ANIMA DELLE PERSONE CHE ENTRANO A FAR PARTE DELLA MIA VITA. TENTO INVANO DI CATTURARNE GLI SGUARDI, E DI IMPRIMERLI NELLA MIA MEMORIA.

Un tempo dipingevo, adesso un po’ perché il tempo scarseggia, un po’ per mancanza di ispirazione, ho il blocco dell’artista. I canoni, le regole, la falsa moralità…non fanno per me. Mi riservo il diritto di ricominciare quando avrò trovato l’anima che mi farà sorridere.

Detto questo le mani cominciano a prudere per la voglia di raccontare storie che soltanto chi mi conosce da una vita conosce. Storie di sorrisi, di pianti, di abbracci, di baci e di separazioni…storie di sogni infranti, di castelli crollati, di fatiche e di soddisfazioni… sono storie che appartengono a tutti, in un modo o in altro. Ma ciò che riguarda me, va visto dall’interno…perché la mia buccia, è troppo dura ormai per mostrare quel che di bello c’è dietro, ma sei mi aspetti, giusto il tempo che mi basta per scoprire che ne vali la pena…ti mostrerò tutto…prometto!



Due Tramonti - Ludovico Einaudi

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